Dicembre 2025
Lettura di un'opera pittoriche paesaggistica di Roberto CAU
fatta con competente analisi dal Prof. GIOVANNI CARAFA
Che so, saranno pure passati tanti lustri da quando Roberto Cau ha consegnato all'altrui apprezzamento questo paesaggio marino, eh, ma l'emozione che il momento idilliaco dal quale quell'oggetto ha visto la proria genia travalica la temporalità: lo stimolo percettivo diventa allo stesso tempo memoria e attualità, quasi una ciclicità mitico-rituale che annulla la storia per farsi immaginazione viva, hic et nunc.
A una prima l'inquadratura, il taglio, sembra quella tipica di una scelta fotografica, magari di gusto, professionale direi, sì, certamente... un gusto un po' scontato, così come pure è a darsi quel colto spumoso, ma poi, le calde valenze litiche di primo piano, le effusioni cromatiche del continuo riverbero d'ambiente è a toccare le corde più arcane del sentimento del riguardante che non può che identificarsi con quel silente ruggito pronto a invadere l'universalità della quiete al di qua della cornice.
La diffusa intonazione giallo-ocra, poi, riscalda e rassicura dall'inquieto che pur nel suo freddo e vivido moto resta comunque avvinto.
Roberto Cau - "
Le rocce nere di San Giovanni di Sinis", olio su tela, 80 x 120 cm, 1976
Oristano, 28 dicembre 2025
