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Giorgia Casula operatrice letteraria, attiva nella promozione e nella divulgazione culturale.
Scrittrice, correttrice di bozze, battitura testi e recensioni letterarie.
cell. 346 661 7671
opendaygiorgiacasula@gmail.com

Giorgia Casula
Scrittrice di Romanzi
Operatrice Letteraria
Recensore Culturale
Correttore di bozze
Battitura testi
Promotrice e Divulgatrice Culturale
Collaboratrice del Notiziario EPDO
Giorgia Casula Scrittrice - Ed. EPDO

Notiziario Culturale EPDO
"I BOSCHI SEGRETI" di Giorgia Casula

Giorgia Casula Scrittrice - Ed. Amazon
In questo saggio l’autrice ripercorre la difficile condizione delle scrittrici nell’Ottocento, da i maggiori ostacoli che hanno dovuto affrontare per costruire la propria immagine autoriale, all’importante svolta iniziata nel XIX secolo, quando le donne hanno iniziato a tracciare un nuovo modello di femminilità con cui ridare dignità a sé stesse e al loro ruolo nella società e nella letteratura.

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Recensione di Giorgia Casula
1 - Mannai Saverio

Giorgia Casula Scrittrice - Ed. Amazon
Il romanzo, ambientato nella natura selvaggia delle brughiere scozzesi, nei primi anni ‘90, si configura come una versione moderna dell’antico mito del lupo mannaro. Un giovane giornalista, Dylan Barclay, affida alle pagine del suo diario il tormento per la terribile maledizione che lo ha colpito, condannandolo a trasformarsi in una bestia assetata di sangue a ogni plenilunio.

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Recensione di Giorgia Casula
2 - Roberto Rampone

Giorgia Casula Scrittrice - Ed. Amazon
Romanzo fantasy incentrato sulla lotta spietata tra due fazioni che, tra intrighi, tradimenti e complesse macchinazioni politiche, si contendono il territorio dell’isola di Tenebral, in una battaglia all’ultimo sangue.

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Recensione di Giorgia Casula
3 - Maurizio Martis

Giorgia Casula Scrittrice con pseudonimo Paula J. Fleming - Ed. Amazon
L’opera segue le indagini di Kaylie Marshall, una giovane e determinata poliziotta del New Hampshire che si ritroverà prigioniera di una comunità neopagana custode di un antichissimo e terribile segreto.

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Recensione di Giorgia Casula
4 - Luigi Siddi

Giorgia Casula Scrittrice - Ed. EPDO
Estratto da Una mente tutta per sé:
“Prima del Settecento, epoca in cui cominciano ad affacciarsi sulla scena i grandi nomi della letteratura inglese femminile come Mary Wollstonecraft, Aphra Behn, Charlotte Lennox, Elizabeth Carter, Eliza Haywood, dobbiamo supporre che le donne scrivessero in segreto, nella stessa dimensione domestica a cui erano relegate dalla società e che Virginia Woolf identifica nell'immagine rappresentativa della stanza. La dimensione domestica così si fa da un lato prigione che soffoca ogni tipo d'ambizione e dall'altro spazio uterino nel quale la facoltà creativa delle donne prende forma e giunge alla luce. Questa stanza-grembo costituisce una sorta di involucro dell'anima femminile che trasforma, come spiegherà la Woolf nel suo A Room of One's Own, una condizione di reclusione millenaria in occasione di riscatto.”
QUELLO CHE SONO STATA
Ti ho trovata rannicchiata
in questa stanza buia,
creatura ferita
dalle offese della vita,
spezzata, sperduta,
sola e stranita,
e mi hai guardata,
piccola bambina,
con imploranti occhi
di giada.
E allora ti ho teso la mano
e ti ho detto tutte quelle cose
che avrei dovuto dirmi
quand’ero in catene,
e ti ho raccontato
di come sarà bello volare
lontano da tutto quel male
che vive nel cuore.
Tu mi hai sorriso
e hai detto
che il dolore poteva svanire,
se lo lasciavamo indietro.
L’abbiamo chiuso
in un armadio
e mano nella mano,
ce ne siamo andate.
PASSEGGIATA SERALE
Nell’ora dorata
vago senza meta
nei sentieri dell’essere,
guidata da echi sepolti
d’insolita malinconia.
E vedo il cielo scarlatto
e il gentile ruscello
e i passeri viandanti
che volano verso est,
e i boccioli
che scuotono le bianche teste
al tocco del vento,
e la terra,
questa terra benedetta
che nutre i suoi figli
coi germogli della vita.
E allora mi sembra
di poter diventare
un tutt’uno con essa,
mi sembra che le mie lacrime
siano rugiada
e il mio respiro
la brezza leggera
che spira alla sera,
e il mio sangue
la linfa che scorre
nelle arboree sentinelle.
Si sfaldano così
le mie spoglie mortali,
il pensiero si placa,
e io mi perdo
in questo preludio d’eterno,
in quest’immensità delirante.




