Libro ORISTANO
Città del Turismo Culturale
Territorio del Turismo Paesaggistico e Archeologico
VIAGGIO NELLA ORISTANO DEL PASSATO
Negli scatti di Nando Denti il cammino della città
di Beppe Meloni
Non ci vuole molto. Basta soffiare sulla polvere dei ricordi, ed ecco apparire, attraverso un centinaio di immagini ancora nitide e ben conservate, la città del passato, in un labirinto che evoca particolari dimenticati.
Quella Oristano del primo Novecento, con il Duomo di Santa Maria, piazza Eleonora, familiarmente definita da Peppeto Pau “un vasto cortile d’asilo infantile”, il mercato all’aperto con le caratteristiche “loggette”, la torre di San Cristoforo, corso Umberto, Via Dritta, “sa ruga deretta” animata da negozi e mercerie, dove la sera scorre “lo struscio” di studenti, militari e servette.
È il ritratto della Oristano antica, dove la giovinezza di intere generazioni si dilata e si distende su un fondale sempre uguale, che riflette l’anima vera di questa città.
Poi c’è piazza Roma, “sa pratza manna” dove è veramente passata la storia, dalle visite del Re Vittorio Emaniele III° nell’aprile del 1924 per l’inaugurazione della diga sul Tirso, del Principe Umberto di Savoia, del Duce del Fascismo, Benito Mussolini, all’ingresso il 12 marzo 1939 del nuovo arcivescovo Giuseppe Cogoni, l’incoronazione della Vergine del Rimedio con il Cardinale Federico Tedeschini l’8 settembre 1951.
Oristano e le sue stagioni raccontate nella bella collezione fotografica di Nando Denti (1894-1964), che ci fa vedere Oristano quando era poco più che un paesotto ma già pensava da città. Con la “Sagra di Santa Croce” nello spiazzo del mercato del bestiame sulla strada per Silì, la spiaggia solitaria di Torre Grande, ancora poco frequentata, il carosello della Sartiglia, attorno alla quale Oristano ha costruito un museo, piccolo ma bello, dove si racconta il senso magico di una festa antica, la Pentolaccia alla Mutuo Soccorso nella storica sede di via Solferino.
E, ancora, le immagini della stagione del fascismo, con le “adunate” di balilla, avanguardisti, piccole italiane, il sabato sera verso il campo Tharros.
C’è tutto questo ed anche di più nella rassegna fotografica curata da Denti, oristanese autentico innamorato della città, della quale ha saputo cogliere gli aspetti più vivi e più veri.
Importante perché non capita molto spesso che venga messa insieme una sorta di “piccola antologia”, che i grandi viaggiatori - narratori del passato, Francesco Alziator, J. E. Crawford Flitc, Paolo Mantegazza, i curiosi visitatori del secolo scorso, e gli oristanesi di origine e quelli di adozione, hanno scritto senza enfasi, un racconto sulla città come era. Che trova spazio nella cronaca del Duemila, e accompagna la sua storia e il suo divenire. Beppe Meloni
Tratto dal Libro di Nando Denti
ORISTANO NEL PRIMO NOVECENTO
Fotografia d'Epoca - Illustrato B/N
Nando Denti
Pag. 110 - Formato 21 x 30 - € 40,00


Libro del Turismo Culturale di Oristano
Pag. 310 - Form. 14 x 21 - € 25,00

.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)